Aggressione al Centro di Distribuzione di Ginosa, la UILPoste denuncia: “Fatto gravissimo, non è confronto sindacale ma violenza”

Taranto, 04 febbraio 2026 – UILPoste Puglia denuncia con la massima fermezza la gravissima aggressione verbale avvenuta nei giorni scorsi all’interno del Centro di Distribuzione di Ginosa, in provincia di Taranto, ai danni di due lavoratrici, la Responsabile del Centro e un’addetta alla Linea Mercato.

Secondo quanto ricostruito, durante una visita effettuata da esponenti di un’altra organizzazione sindacale, si sarebbe verificato un episodio di inaudita gravità, del tutto estraneo a qualsiasi corretto confronto sindacale. Il fatto sarebbe scaturito da una semplice e garbata osservazione della Responsabile del Centro, che aveva fatto notare di non essere stata salutata all’ingresso, richiamando di fatto al rispetto delle più elementari regole di educazione e di accesso nei luoghi di lavoro.

Da quel momento si sarebbe scatenata una reazione spropositata, arrogante e intimidatoria, con toni aggressivi e frasi minacciose rivolte alla Responsabile del Centro, fino ad arrivare all’intimazione di “fare silenzio” e a espressioni gravissime come “te la faró pagare”, che nulla hanno a che vedere con il confronto sindacale e che richiamano piuttosto dinamiche di prevaricazione inaccettabili.

Quando l’addetta alla Linea Mercato ha tentato di riportare la calma, è stata a sua volta aggredita verbalmente con identica arroganza, arrivando perfino a sentirsi dire che avrebbe potuto parlare solo previa “autorizzazione”. Un comportamento umiliante, violento e profondamente offensivo, aggravato dal fatto che le vittime siano due donne e che l’episodio si sia verificato in un momento storico particolarmente drammatico, a pochi giorni dall’ennesimo femminicidio che ha colpito una lavoratrice proprio di Poste Italiane.

“Quanto accaduto a Ginosa è un fatto gravissimo e inaccettabile – dichiara Giuseppe Manfuso, segretario regionale UILPoste Puglia – non siamo di fronte a una tensione sindacale, ma a una vera e propria aggressione verbale. La UILPoste condanna con forza ogni forma di intimidazione e ribadisce che il confronto sindacale non può mai trasformarsi in prevaricazione o violenza, soprattutto nei confronti delle lavoratrici”.

A rendere il quadro ancora più allarmante è quanto sarebbe accaduto successivamente, quando, nel tentativo di esercitare ulteriore pressione, sarebbe stato utilizzato uno smartphone per scattare fotografie all’interno del Centro di Distribuzione, in palese violazione delle disposizioni aziendali e delle norme di sicurezza che regolano l’accesso e la permanenza negli ambienti postali.

“Sul territorio tarantino non è più tollerabile assistere a episodi di questo genere nei luoghi di lavoro – afferma Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto – il rispetto, la dignità e la sicurezza delle persone devono essere principi irrinunciabili. La UIL sarà vigile e presente affinché fatti così gravi non vengano minimizzati o archiviati come normali tensioni”.

La UILPoste Puglia sottolinea inoltre come simili atteggiamenti non rappresentino un episodio isolato, essendo già stati in passato oggetto di segnalazioni all’Azienda, in particolare con riferimento ad altri contesti lavorativi del territorio, senza che vi sia stata una reale e visibile assunzione di responsabilità. Il permanere di questo silenzio rischia oggi di configurare una pericolosa tolleranza verso comportamenti che ledono la dignità delle persone.

Per la UILPoste Puglia è indispensabile che Poste Italiane prenda una posizione chiara e netta, riaffermando con forza che nei luoghi di lavoro non può esserci spazio per intimidazioni, arroganza e violenza verbale e garantendo che episodi di questo genere non abbiano a ripetersi.

“La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori non è una concessione, ma un dovere – conclude Manfuso – e su questo la UILPoste non farà alcun passo indietro”.

Alle due colleghe coinvolte va la piena solidarietà e vicinanza della UILPoste Puglia e della UIL Taranto, che continueranno a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda affinché nessuno venga lasciato solo.