UILTuCS: stato di agitazione per il servizio di portierato nelle Corti d’Appello

A Taranto emergenza lavoro: decine di vertenze e centinaia di posti a rischio

Taranto, 2 gennaio 2026 – La UILTuCS Puglia proclama lo stato di agitazione del personale impiegato nel servizio di portierato e reception delle sedi della Corte di Appello di Brindisi, Lecce e Taranto, a seguito delle decisioni assunte dalla Corte di Appello di Lecce, committente del servizio.

Alla scadenza del contratto con la società Clean Service srl, nell’ambito della convenzione Consip, la Corte di Appello ha proceduto a un affidamento diretto sotto soglia di durata quadrimestrale alla società Bruma Investigazioni, in attesa dell’espletamento di una nuova gara.
Un affidamento che prevede però una riduzione di circa il 30% delle prestazioni, con conseguenze dirette e pesantissime sull’occupazione.

“Riteniamo fortemente lesiva la decisione assunta dalla Corte di Appello di Lecce – dichiara Marco Dell’Anna, segretario generale UILTuCS Puglia –. Una scelta che rischia di condannare oltre trenta lavoratori e le loro famiglie a una prospettiva di precarietà e povertà, aggravata dal fatto che proviene da una committenza pubblica, che dovrebbe invece garantire il rispetto della dignità delle persone e la tenuta dei livelli occupazionali”.

Secondo la UILTuCS, le modalità e le tempistiche dell’affidamento appaiono particolarmente critiche.

“Non possiamo non rilevare – prosegue Dell’Anna – come questa decisione sembri orientata a ridurre gli orari di lavoro prima ancora della nuova gara, creando un precedente pericoloso e scaricando sui lavoratori il prezzo delle scelte amministrative”.

Ma è Taranto a rappresentare, ancora una volta, uno dei punti più fragili di questa vertenza.

“La situazione tarantina desta serie e profonde preoccupazioni – sottolinea Alfonso Galiano, componente di segreteria UILTuCS Taranto –. Questo appalto si inserisce in un contesto già drammatico, fatto di decine di vertenze aperte che stanno cancellando centinaia di posti di lavoro nel commercio, nei servizi e negli appalti”.

Per la UILTuCS Taranto, il rischio è quello di aggravare ulteriormente una crisi strutturale.

“Siamo di fronte a un depauperamento economico e sociale senza precedenti – aggiunge Galiano –. Ogni riduzione di orario, ogni posto perso, indebolisce ulteriormente un territorio già stremato. Taranto non può continuare a pagare il prezzo di scelte che non tengono conto dell’impatto sociale e occupazionale”.

A partire da oggi, lunedì 2 febbraio, i lavoratori saranno in sciopero, con sit-in di protesta davanti al Tribunale Penale di Lecce.
La UILTuCS ha inoltre richiesto un incontro urgente alla Corte di Appello di Lecce e al Comitato SEPAC della Regione Puglia.

“Siamo pronti a mettere in campo ogni ulteriore iniziativa – concludono Dell’Anna e Galiano – pur di evitare che, proprio in un appalto pubblico, si scriva una delle pagine più nere per l’occupazione del territorio”.