Porto di Taranto, lavoro e futuro: l’assemblea UIL dei portuali TPWA

Taranto, 30 gennaio 2026 – Si è svolta ieri, 29 gennaio 2026, nella sala conferenze “Sandro Pertini” della UIL di Taranto, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori portuali ex TCT, oggi iscritti alla Taranto Port Workers Agency. È stato un momento di confronto vero, partecipato e necessario, dedicato al presente e alle prospettive del porto di Taranto, crocevia strategico per lo sviluppo economico e industriale del territorio ionico.

A presiedere i lavori è stato Carmelo Sasso, segretario generale della UIL Trasporti Taranto, insieme al coordinatore territoriale Gennaro Oliva e al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Giovanni Gugliotti. Al centro del dibattito sono emersi i temi del lavoro, degli investimenti, della formazione, dello sviluppo dell’eolico offshore e del ruolo della Vestas, individuata come potenziale motore di rilancio occupazionale. Ma si è anche discusso dell’assenza, ormai cronica, dell’operatore ex articolo 17, un vuoto che da anni penalizza la piena operatività e la competitività dello scalo.

Nel suo intervento, Gennaro Oliva ha sottolineato la determinazione dei portuali e della UIL nel reclamare diritti e certezze. “Questa assemblea dimostra che i portuali non chiedono assistenza, ma lavoro vero, dignità e certezze. Dopo anni di attese non possiamo più permetterci promesse senza ricadute occupazionali. Il tempo delle parole è finito”, ha dichiarato Oliva, raccogliendo il consenso e l’applauso dell’assemblea.

Carmelo Sasso, presiedendo i lavori, ha posto l’attenzione sui ritardi strutturali e istituzionali che continuano a frenare la piena ripartenza del porto. “Il porto di Taranto è strategico solo nelle dichiarazioni – ha denunciato –. Decreti e annunci non hanno prodotto occupazione concreta. Il molo polisettoriale, definito strategico da oltre dieci anni, oggi garantisce lavoro stabile a sole 120 famiglie: così non va”.

Nel corso del dibattito è stata ribadita la necessità di trasformare i progetti recentemente annunciati in opportunità occupazionali reali. Vestas, la formazione professionale e l’eolico offshore restano occasioni ancora sospese, con fondi e clausole sociali già disponibili ma prive di una pianificazione chiara. “Non sappiamo – ha aggiunto Sasso – quali profili servano davvero e quando partiranno i primi posti di lavoro”, evidenziando una situazione di incertezza che pesa sui lavoratori e sull’intero sistema produttivo portuale.

Gravissima, secondo la UIL, è anche l’assenza della compagnia di manodopera temporanea prevista dall’articolo 17, uno strumento essenziale per l’efficienza dei porti e la gestione del traffico merci. “Da oltre tre anni Taranto è senza compagnia di manodopera temporanea – ha ricordato Sasso –. Così si perdono traffici, occasioni e posti di lavoro, mentre decine di lavoratori restano fermi da oltre sedici anni”.

In collegamento anche il parlamentare ionico Dario Iaia (FdI) che ha fatte proprie le preoccupazioni dei lavoratori. Iaia ha chiarito come l’azione di Governo è incentrata al rilancio del porto di Taranto e alla ricollocazione di tutti i portuali nello scalo.

Il presidente dell’Autorità portuale, Giovanni Gugliotti, ha riconosciuto le difficoltà strutturali ma anche l’importanza del confronto costante tra istituzioni e sindacato. “Non ho la bacchetta magica, ma non resto fermo – ha dichiarato –. Il confronto, anche duro, è necessario. Qui si gioca con la vita delle persone e delle loro famiglie”.

L’assemblea si è conclusa con l’approvazione unanime di un documento politico e sindacale che chiede l’avvio immediato di politiche attive per il lavoro, l’attuazione dell’articolo 17, chiarezza sulle concessioni, piena applicazione del decreto per l’eolico offshore e l’istituzione di una cabina di regia capace di garantire una visione unitaria e condivisa sul futuro del porto di Taranto.

“Non permetteremo – ha concluso Oliva – che quindici anni di attese si trasformino nell’ennesima occasione persa. Il porto di Taranto deve tornare a essere motore di lavoro e sviluppo.”

Con questa assemblea la UIL di Taranto rinnova il proprio impegno concreto e quotidiano accanto alle lavoratrici e ai lavoratori portuali, per difendere il diritto al lavoro e costruire prospettive vere di sviluppo per l’intera comunità jonica. Dalla parte del lavoro. Sempre.