Kyma Ambiente, la UIL di Taranto: servono scelte immediate per garantire lavoro e servizi
Taranto, 15 gennaio 2026 – Si è svolto nelle scorse ore l’incontro tra il Consiglio di Amministrazione di Kyma Ambiente e le organizzazioni sindacali, un confronto che non ha prodotto le risposte attese sul futuro dell’azienda e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori.
La UIL di Taranto, insieme a FP CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti, FIADEL e SIULS, ha ribadito la necessità di affrontare con urgenza le criticità strutturali che da tempo compromettono il funzionamento dell’azienda: mezzi obsoleti, impianti fermi, carenza di programmazione e assenza di un reale coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nelle scelte strategiche.
Per la UIL Trasporti, attraverso il segretario generale Carmelo Sasso, la questione centrale resta la mancanza di un indirizzo chiaro da parte del socio unico, il Comune di Taranto, che non ha preso parte al confronto. Senza decisioni politiche e industriali precise, Kyma Ambiente rischia di continuare a operare in una condizione di precarietà permanente, limitandosi alla gestione dell’ordinario senza alcuna prospettiva di rilancio.
La UIL sottolinea come il futuro dell’azienda passi necessariamente dalla rimessa in funzione degli impianti e da un piano industriale credibile, in grado di garantire sostenibilità economica, tutela occupazionale e qualità del servizio pubblico. Un’azienda ambientale non può reggersi esclusivamente sui costi di raccolta e smaltimento, ma deve poter contare su investimenti e su entrate strutturali.
In assenza di risposte concrete, resta aperto lo stato di agitazione. Il prossimo passaggio sarà il coinvolgimento del prefetto di Taranto, così come previsto dalla normativa che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Qualora non dovessero arrivare segnali chiari sul futuro di Kyma Ambiente, la mobilitazione dei lavoratori diventerà inevitabile.
La UIL di Taranto continuerà a mantenere alta l’attenzione, a tutela dei lavoratori e nell’interesse della città, chiedendo responsabilità, trasparenza e scelte coraggiose per il futuro di Kyma Ambiente.



