Multiservizi, la UIL Trasporti in allarme: a rischio 140 lavoratori

La vertenza Multiservizi esplode nuovamente a Taranto, con 140 lavoratori che rischiano il licenziamento entro il 31 marzo se il Comune non troverà le risorse necessarie per garantire la proroga prima dell’aggiudicazione del nuovo bando di gara. Un dramma occupazionale che si ripresenta a distanza di pochi mesi da quando, a gennaio, l’ex amministrazione Melucci aveva assicurato una soluzione stabile.

La UIL Trasporti, insieme agli altri sindacati di categoria, è in prima linea per scongiurare il peggio. Il Segretario Generale Carmelo Sasso ha espresso tutta la sua preoccupazione per il destino dei lavoratori della Multiservizi, molti dei quali con stipendi già al limite della sussistenza, tra i 450 e i 900 euro mensili.

“Abbiamo chiesto la proroga per garantire la continuità occupazionale fino all’espletamento della gara – ha dichiarato Sasso – ma ci è stato risposto che mancano i fondi. È inaccettabile che 140 famiglie vengano abbandonate al proprio destino dopo anni di servizio per il Comune di Taranto”.

I sindacati hanno avanzato una proposta concreta: reperire gli 800.000 euro necessari per la proroga attingendo ai fondi stanziati a gennaio per i gettoni di presenza destinati ai consiglieri comunali, ormai decaduti. La soluzione sarà discussa in un incontro previsto per il 25 marzo con il Commissario o il subcommissario del Comune.

Nel frattempo, le prime lettere di licenziamento sembrano già in arrivo, alimentando tensione e rabbia tra i lavoratori. La UIL Trasporti annuncia battaglia: “Se non verrà trovata una soluzione, saremo pronti a manifestazioni ancora più dure”, ha avvertito Sasso.

Il 25 marzo si preannuncia quindi una giornata cruciale: i lavoratori della Multiservizi torneranno sotto Palazzo di Città per un nuovo sit-in, con la speranza che l’amministrazione trovi una soluzione per scongiurare il disastro sociale imminente.