Lavoratori Multiservizi a rischio: UIL Trasporti Taranto chiede risposte

Stamane, Carmelo Sasso, segretario generale della UIL Trasporti Taranto, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica “Buongiorno Taranto” su RadioCittadella per fare il punto sulla critica situazione dei lavoratori della Multiservizi di Taranto. A fine marzo 2025, circa 140 lavoratori rischiano di perdere il proprio impiego a causa di un bando andato deserto e dell’incertezza amministrativa.

“Era stato predisposto un bando da 3 milioni di euro, ma quello nuovo, con un valore di appena 1,3 o 1,4 milioni, è risultato insostenibile sia per i servizi da garantire che per il reddito dei lavoratori coinvolti”, ha spiegato Sasso. Questo ha portato alla mancanza di offerte e, di conseguenza, al rischio concreto di licenziamento per i dipendenti dell’appalto.

Il segretario della UIL Trasporti ha sottolineato che, in assenza di un nuovo bando, sarebbe logico procedere con una proroga dell’attuale servizio. Tuttavia, il commissario straordinario del Comune di Taranto ha poteri limitati alla normale amministrazione e, ad oggi, non ha fornito alcuna garanzia in tal senso. “Stiamo cercando di avviare un dialogo con il commissario per comprendere le sue intenzioni e i prossimi passi per questi lavoratori. Senza risposte chiare, la società non potrà che inviare i preavvisi di licenziamento”, ha dichiarato Sasso.

Per mantenere alta l’attenzione sul problema, la UIL Trasporti ha già programmato un sit-in per giovedì 20 marzo davanti al Municipio di Taranto. “Se non ci sarà una convocazione ufficiale da parte della commissaria, porteremo la voce di questi lavoratori sotto la sede del Palazzo di Città”, ha annunciato il Segretario Generale.

Sasso ha anche denunciato le contraddizioni politiche che hanno caratterizzato la gestione della vertenza, evidenziando come in passato fosse stato affermato che questi lavoratori fossero stati salvati, mentre oggi si trovano nuovamente in una situazione di estrema incertezza.

La UIL Trasporti Taranto continua a battersi per garantire il diritto al lavoro e la stabilità occupazionale di questi 140 dipendenti, chiedendo soluzioni concrete e immediate da parte dell’amministrazione comunale.