Manfuso: “Basta intimidazioni e attacchi alla dignità dei dipendenti. Serve rispetto, non minacce”
Taranto, 29 marzo 2025 – UILPoste Taranto lancia un allarme sulle modalità inaccettabili con cui vengono condotte le riunioni commerciali all’interno della provincia, denunciando un clima lavorativo sempre più oppressivo e caratterizzato da pressioni indebite sui consulenti finanziari.
A specificarlo è il segretario generale UILPoste Taranto, Giuseppe Manfuso, affermando che “l’ultimo incontro tra la dirigenza e i consulenti finanziari si è trasformato in uno scenario inaccettabile, dove al posto di un confronto costruttivo si è assistito a un vero e proprio attacco alla dignità dei lavoratori”.
“Ancora una volta – denuncia Manfuso – si è assistito alle solite intimidazioni velate affinché i dipendenti non informino il sindacato su ciò che accade a porte chiuse. Tutto è iniziato con un tentativo maldestro di spacciare per semplice ‘condivisione’ quella che, nei fatti, è una pressione costante e crescente sulle spalle dei consulenti. Un pressing insostenibile, culminato con la minaccia di controlli più serrati, incontri individuali e un’analisi approfondita della produzione immediatamente dopo il periodo delle pensioni”.
Ma il momento più grave e umiliante, secondo la UILPoste Taranto, è stato riservato a una storica consulente, destinataria di una domanda offensiva da parte del DF: “Se fossi tu il direttore del tuo ufficio postale, ti pagheresti lo stipendio con questi numeri di produzione?”
“Riteniamo questa affermazione inaccettabile – prosegue Manfuso – perché mette in discussione un principio fondamentale: in Italia, il diritto alla retribuzione è basato sul lavoro svolto e non sulla produttività. I consulenti di Poste Italiane operano con professionalità e rispetto per le normative e per i clienti, affrontando inevitabili momenti di crescita e calo fisiologico”.
La UILPoste Taranto, inoltre, ribalta la provocazione, chiedendo al DF se lui stesso riterrebbe giusto percepire il proprio stipendio, considerato che i risultati commerciali della provincia di Taranto risultano tra i più bassi a livello nazionale.
“Ci troviamo di fronte a una gestione delle risorse umane sempre più orientata al dominio attraverso la paura – conclude Manfuso – piuttosto che alla costruzione di un ambiente lavorativo sereno e produttivo. È ora di dire basta: pretendiamo rispetto per i lavoratori e chiediamo un immediato intervento per garantire correttezza professionale e una gestione delle risorse umane che metta al centro la dignità delle persone e non la loro mortificazione”.La UILPoste Taranto non intende restare a guardare e annuncia che, se non vi saranno risposte concrete, sarà pronta a intraprendere ogni azione necessaria per la tutela dei diritti dei lavoratori.